Nepal. Progetto spaccapietre

spaccapietre

Azioni integrate per il miglioramento delle condizioni di vita di 80 famiglie di spaccapietre nepalesi.

Il distretto di Dhading, a circa 80 km a ovest di Kathmandu, presenta un’economia basata prevalentemente sull’agricoltura di sussistenza e sull’estrazione di sabbia e pietre dai letti dei fiumi. Il lavoro nelle cave di pietre e sabbia, svolto totalmente a mano, attira lavoratori da ben trentacinque distretti del Nepal e vede il coinvolgimento di moltissimi bambini.
Da un’indagine del 2007 realizzata nella comunità di Mahadevbesi lungo il fiume Agarakhola emerge una fotografia sconcertante circa le condizioni di vita dei cosiddetti spaccapietre e delle loro famiglie: sono circa 5.000 le persone che vivono lungo le rive del fiume; molti di loro provengono da altre zone del Paese e sono qui da dodici, tredici anni. Il lavoro di spaccapietre è svolto interamente a mano e con strumenti primitivi, innumerevoli sono gli incidenti. La giornata lavorativa è di 11-13 ore. I lavoratori e le loro famiglie vivono in rifugi precari, senza acqua potabile, servizi igienici, servizi sanitari di base; sono sfruttati dai procacciatori di lavoro e da falsi proprietari terrieri che illegalmente pretendono un affitto per i terreni sui quali vivono e lavorano; il reddito medio di uno spaccapietre è di 75 rupie il giorno (0,80 euro) che garantisce a malapena la sussistenza. Il 63% dei lavoratori è analfabeta.
Drammatica anche la situazione dei minori: circa il 40% dei bambini in età scolare non frequenta la scuola perché le famiglie non possono sostenerne le spese; altissimo è l’abbandono scolastico. Molti sono i problemi sanitari dovuti alle condizioni di vita molto precarie, alla malnutrizione, all’abuso di alcol e fumo e alle malattie trasmesse per via sessuale. La comunità locale discrimina ed emargina gli spaccapietre, speculando sui loro bisogni primari. Non hanno alcuna consapevolezza dei loro diritti sia come esseri umani sia come lavoratori; non vi è consapevolezza dei diritti dei minori e delle donne e non vi è alcuna forma di organizzazione di base che solleciti il rispetto di questi diritti.​​ 

Il presente progetto - avvalendosi della collaborazione in loco dell'associazione partner Apeiron - intende realizzare azioni integrate che possano migliorare le condizioni di vita degli spaccapietre della comunità di Mahadevbesi nel triennio maggio 2012 - aprile 2015. Nello specifico s'intende:

  1. aumentare i profitti integrativi scaturiti dall’allevamento dei maiali;
  2. incoraggiare il risparmio e l’eventuale credito (da parte della cooperativa e quindi con tassi molto minori di quelli previsti dai middle men) rafforzando i rapporti con gli istituti di credito circostanti;
  3. garantire l’assistenza sanitaria di base;
  4. ridurre l’abbandono scolastico


Beneficiari dell'intervento sono 80 famiglie di spaccapietre: 40 famiglie del precedente progetto (5 si sono trasferite altrove grazie ai soldi guadagnati con l’allevamento dei maiali) e 40 nuove famiglie. Dal momento che ogni famiglia e’ formata da almeno 5 famigliari, beneficiari diretti del progetto saranno circa 400 persone.


Risultati attesi:

  1. 80 famiglie integrano il proprio reddito  tramite l’allevamento dei maiali;
  2. 80 famiglie sviluppano l’abitudine a servirsi della clinica governativa locale in caso di necessità medico-sanitarie e seguono le profilassi ed i vaccini gratuiti;
  3. i profitti, i prestisti ed i risparmi sono registrati propriamente;
  4. 50 bambini frequentano la scuola in maniera regolare;
  5. un ambiente “child – friendly” è stato allestito in modo permanente a scuola, durante le lezioni pomeridiane e negli ambienti domestici;
  6. il rapporto insegnanti – genitori è piu’ saldo.











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